APPUNTAMENTI > UNO SCHERMO PER LA SCIENZA 2001 > FILM


Regia: Derek Jarman
Produzione:
Bandung Production (Gran Bretagna, 1993)
Durata: 122'

Il giovane dodicenne Ludwig Wittgenstein (1889-1951) si alterna al Ludwig maturo nel rievocarci la sua vita. E’ l’ottavo ed ultimo figlio di una ricchissima famiglia di industriali dell’acciaio, al centro del brillante mondo culturale viennese. Nonostante tutto, la sua infanzia non è felicissima: la madre appare lontana dai suoi figli e totalmente dedita alla musica classica e ben tre fratelli, con modalità diverse, si sono suicidati.
Dopo gli studi a Berlino, Ludwig si iscrive all’università di Manchester per poi seguire i corsi del celebre filosofo Bertrand Russell presso il Trinity College di Cambridge. Lì stringerà amicizia con molti insigni studiosi, tra cui lo stesso Russell, l’economista J. M. Keynes e il filosofo Moore. Insoddisfatto e bisognoso di tranquillità, Wittgenstein decide di allontanarsi dal colorato e a volte frivolo mondo di Cambridge e nel 1913 va a vivere in solitudine sulle sponde di un fiordo norvegese. Si arruola poi come volontario nell’esercito austriaco, finendo prigioniero degli italiani. Nel 1921 esce il fondamentale Tractatus Logico-Philosophicus, con la prefazione di Russell, a cui aveva lavorato nell’ultimo periodo bellico. Indifferente alla ricchezza, decide poi di lasciare ogni eredità familiare ai fratelli. Dopo la guerra prende il diploma di maestro elementare e va ad insegnare in scuole rurali in villaggi austriaci.
Nel 1929 torna a Cambridge dove finalmente si laurea e inizia a insegnare al Trinity College, in un rapporto molto stimolante con gli allievi. Continuamente inappagato, Wittgentein viaggia molto, tentando anche, ma inutilmente, di stabilirsi in Unione Sovietica, come manovale. Nel 1937 torna a Cambridge; due anni dopo rileverà la cattedra che era stata di Moore. Durante la seconda guerra mondiale presta servizio civile in un ospedale di Newcastle e, al termine della guerra, tiene gli ultimi corsi a Cambridge. Quindi si ritira in Irlanda; nel 1949 si reca ad Itacha negli Stati Uniti. Muore a Cambridge nel 1951.
Il percorso teorico e la vita di Wittgenstein costituiscono uno dei momenti più salienti e rilevanti di tutta la cultura, non solo filosofica, di questo secolo. Pensiero e vita, teoria e prassi, vanno spesso come accade, ad intrecciarsi fortemente, ma non solo nel senso di una traduzione immediata dell’esperienza e viceversa, quanto nella forma paradossale di un’esperienza del pensare e di un pensare l’esperienza che trovano nel linguaggio la forma della loro "saldatura".
In questo senso tutta la filosofia di Wittgenstein è stata incentrata sul linguaggio pensato nella sua forma "logica" o "pragmatica", nella trasparenza di una struttura specchio del mondo, o nell’opacità dei differenti "giochi linguistici" nei quali si realizza. I due momenti che hanno scandito questo percorso sono individuati nei due grandi testi: il Tractatus Logico.-Philosophicus e Ricerche filosofiche.
Nel Tractatus, peraltro unico testo pubblicato in vita insieme ad un breve scritto di logica, viene posta la questione fondamentale sui criteri di senso del linguaggio, e una risposta viene data ritrovando il suo ambito di verità nella struttura logica che lo caratterizza e nel rapporto descrittivo che instaura nei confronti del mondo in quanto "totalità di fatti". Con Ricerche filosofiche la prospettiva cambia radicalmente, i criteri di verità passano da una prospettiva "logica" ad una "pragmatica". Il senso del linguaggio risiede ora, nel suo "uso", nei differenti "giochi linguistici" nei quali si realizza, nella molteplicità delle forme nelle quali si viene a determinare. Quello che caratterizza le Ricerche è l’apertura di un’interrogazione costante sul "linguaggio comune", sull’uso comune della lingua, sull’ovvietà, mai fino in fondo così ovvia, del quotidiano, sulla sua enigmaticità, sull’enigma dell’ovvio:" L’essenziale della nostra ricerca è che con essa non vogliamo apprendere nulla di nuovo. Vogliamo comprendere qualcosa che sta già davanti ai nostri occhi. Perché proprio questo ci sembra, in qualche senso, di non comprendere".
(Estratto da "Cineforum")

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In un volume postumo, successivo alle "Ricerche Filosofiche" che ebbe dai curatori come titolo "Note sui fondamenti della matematica", Wittgenstein tratta argomenti come: la natura dell'inferenza e la certezza matematica; se un nuovo pezzo di matematica è una scoperta o un'invenzione; come il metodo di prova influsca sul significato di quanto è provato; il ruolo della verità matematica e delle inferenze nel dar forma ai nostri concetti; la derivabilità delle matematiche dalla logica; le sentenza Goedeliane; le sezioni di Dedekind e la procedura diagonale di Cantor: sono tutti scritti risalenti al periodo 1937-1944 e costituiscono una selezione di quanto scrisse in questo periodo.



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