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In una piccola isola
costiera del Costa Rica, l’isola Nublar, un consorzio di
investitori, capeggiati da John Hammond sta costruendo una riserva
poco usuale di animali: il Jurassic Park. La popolazione di questo
parco è costituita da dilofosauri, triceratopi, stregosauri,
pteurosauri, brontosauri, un gruppo di velociraptor e un
Tirannosauro Rex. Tutti questi dinosauri sono stati ricreati per
clonazione, con la più avanzata tecnologia che utilizza frammenti
di DNA trovati negli insetti preistorici, conservati nell’ambra,
selezionando gli insetti che avevano punto qualche dinosauro. Gli
animali clonati erano stati selezionati e resi sempre più vicini
alla aspettativa, da ingegneri genetisti, guidati dal dott. Henry Wu,
che completavano la sequenza del DNA dei dinosauri con frammenti di
DNA estratti da altri animali, come rane e rettili. Queste selezioni
erano ottenute con l’uso di supercalcolatori Cray XMP. Tutto il
progetto era stato monitorato con uno studio di un matematico (Ian
Malcolm) grande esperto in equazioni non lineari, adatte a
descrivere situazioni complesse, cioè quelle che possono dare adito
a comportamenti imprevedibili. La sua analisi lo aveva convinto che
il sistema poteva evolversi in maniera catastrofica. Questa
previsione sembra avverarsi, perché non tutto va bene. Gli animali,
che dovevano essere tutte femmine e quindi non riprodursi, hanno
mutazioni genetiche impreviste, dovute all’inserimento di sequenze
estranee e la popolazione del parco cresce fuori controllo. Hammond
è costretto a ricorrere a tre esperti: insieme a Malcolm porta nell’isola
un paleontologo, Alan Grant, e la sua compagna, una paleobotanica
Ellie Sattler. Quando i tre arrivano nell’isola all’iniziale
stupore subentra l’orrore. Nell’isola giungono anche i due
nipoti di Hammond: Tim Murphy, appassionato di dinosauri e la
sorella Alexis, pratica di computer. La conoscenza di computer che
ha Alexis si rivelerà determinante per la salvezza di tutti gli
abitanti dell’isola quando una serie di incidenti fanno seguito
alla azione criminale di Dennis Nedry. Nadry è un esperto in
sistemi di controllo, che con un gruppo di programmatori aveva
realizzato il controllo elettronico della gestione del parco e
soprattutto dei sistemi di sicurezza. Il tentativo di rubare
embrioni di dinosauri porta Nedry a togliere l’elettricità ai
recinti e questo provoca la sua uccisione da parte di un dinosauro.
Il film descrive i drammatici avvenimenti innescati dal primo
incidente e dalla erronea progettazione, che coinvolgono abitanti e
visitatori dell’isola. Alla fine si salvano alcuni dei personaggi
più simpatici e positivi.
***
Questo film è
tratto dal romanzo "Jurassic Park", che lo scrittore
Michael Crichton ha pubblicato nel 1990. Il libro ha come tema
centrale la rivoluzione biotecnologica che si è verificata negli
ultimi decenni del ventesimo secolo e lo sfruttamento commerciale
dell’ingegneria genetica che ne è seguito. Il fatto che migliaia
di laboratori nel mondo utilizzino tecniche nuove e potentissime al
di fuori di ogni controllo o supervisione e che le ricerche
genetiche vengano svolte a ritmo frenetico, in segreto ed in nome
del profitto, ha fatto sorgere nell’autore molti dubbi riguardo
all’uso improprio che di esse può essere fatto. E per uso
improprio l’autore non intende tanto la possibile futilità di
alcune ricerche, quanto l’applicazione indiscriminata del
principio riduzionista da parte di tecnologi abili, ma privi di
cultura scientifica, che può portare al rilascio in natura di
organismi transgenici il cui destino non siamo in grado di
prevedere.
A questo proposito è emblematico il colloquio tra Hammond, il
padrone della società che ha fatto rivivere in laboratorio i
dinosauri, ed il matematico Ian Malcom, chiamato per una consulenza
scientifica.
Dice Hammond, rivolgendosi al matematico: "Alla base di quanto
stiamo facendo c’è un’idea estremamente semplice. I miei
colleghi e io abbiamo stabilito che era possibile clonare il DNA di
un animale estinto e farlo crescere. E dal momento che era
possibile, decidemmo di procedere. Abbiamo preso quest’isola,
abbiamo realizzato l’idea. E’ stato tutto molto semplice".
Ed il matematico, furente, risponde: "Eccola qui la sua idea
semplice. Semplice. Crea nuove forme di vita di cui non sa
assolutamente nulla. Il suo dottor Wu non conosce nemmeno il nome
delle cose che crea. Non può preoccuparsi di dettagli tipo come si
chiama, figuriamoci cos’è. Ne avete creati molti in un tempo
molto breve, senza imparare mai nulla su di loro. Dimenticate che
sono vivi, che hanno un’intelligenza propria, e potrebbero anche
non eseguire i vostri ordini. Dimenticate quanto poco sapete di
loro, quanto siete incompetenti per fare le cose che così
frivolmente voi chiamate semplici".
(Commento di Manuela Giovannetti, DCBA, Università di Pisa)
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